Tremate, tremate le erre sono tornate

Colona vilus, dicevamo fino a un paio di settimane fa con quel cinismo ridanciano che è un po’ la cifra del milanese imbruttito. Da 10 giorni circa Covid-19 ha ritrovato la erre e ha sparigliato le carte, anche in carcere.

* Il post è stato aggiornato dopo la prima pubblicazione *

Chiamatemi Corona virus e portate rispetto

Fuori chi è sotto i 60 anni si lava compulsivamente le mani e confida di farla franca e chi è più vecchio ironizza amaramente su una congiura dell’Inps. Ma dentro? Dentro ci sono solo guardie e ladri che per di più non hanno nessuna voglia di giocare, vista l’aria che tira.

Non è colpa di nessuno, ma il carcere – e un carcere come Bollate nello specifico – senza le attività di volontari, cooperative, aziende, insegnanti e tutti quelli che a vario titolo (educatori, poliziotti e dintorni) partecipano alla quotidianità della galera è diventato un grande contenitore sotto vuoto spinto.

Temporaneamente.

Ma quanto durerà?

In carcere non c’è smart working, non c’è aperitivo sì, ma solo seduti ai tavoli, non ci sono teatri e cinema con ingresso contingentato, non ci sono figli da accudire perché non vanno a scuola.
E per i detenuti che lavorano – e a Bollate non sono pochi – c’è la preoccupazione di perderlo, il lavoro.

Incrociate le dita con noi. E se potete, dateci una mano.

Cosa potete fare nel frattempo:

1. Comperate le piante del vivaio di Cascina Bollate

Dal 4 aprile, ve le consegniamo a domicilio se abitate a Milano! Le piante di Cascina Bollate si comperano (anche) online. Potete cominciare a sceglierle sul nostro CATALOGO! Per ora, infatti, le spedizioni VIA CORRIERE e le consegne alla LIBRERIA DELLA NATURA sono sospese. Riprenderanno appena possibile, quando l'emergenza sarà superata. Grazie della pazienza!

2. Fate una donazione (grazie!!!)

- Con bonifico bancario c/c intestato a Cascina Bollate onlus, Banca Intesa - Iban IT42A0306909606100000070880
- Con PayPal, inserendo l'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

3. Scriveteci

Se vi manchiamo o volete farci forza, inviate una email a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Grazie!

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